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I neo futuristi - Intervista a Paola Borz

by Francesco Brunori
 

Continua la rubrica dedicata ai nostri/alle nostre “compagni/e di viaggio” alla scoperta dei futuri nelle scuole e nelle organizzazioni, nella ricerca sulle metodologie e nella disseminazione della Futures Literacy. In questa puntata Francesco Brunori intervista Paola Borz.

 

Paola Borz – Direttrice Generale di TSM - Trentino School of Management


Per prima cosa, ti chiederei di presentare te stessa e il tuo ambito professionale. Come sei arrivata alla Futures Literacy e come è entrata nel tuo lavoro e nelle tue ricerche?

Sono Paola Borz, direttrice generale di Tsm-Trentino School of Management, la scuola costituita dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e dall'Università degli Studi di Trento.

La mission di Tsm è quella di contribuire allo sviluppo sociale ed economico del territorio trentino attraverso la formazione permanente, l'aggiornamento e l'accrescimento diffuso delle competenze, con particolare attenzione alle esigenze di cambiamento che richiedano specifici interventi di aggiornamento organizzativo e professionale.

In quest’ottica è nata la volontà di proporre al management dei nostri soci, degli Enti strumentali della Provincia autonoma di Trento e alle altre società e enti convenzionati con Tsm, una proposta formativa innovativa, che li aiutasse ad agire in modo anticipante al fine di mettere in atto strategie capaci di affrontare le sfide del futuro.

Conoscevo il professor Poli e il Master in Previsione Sociale da lui diretto. E’ bastato un solo incontro con il professore e la referente didattica del percorso, Laura Pezzato, per cogliere da subito il valore di queste tematiche e progettare insieme una proposta formativa, divenuta poi un “percorso”, partito nel 2019 e che prosegue anche nel 2022.

Dal 2021 l’”Alfabetizzazione ai futuri” è stata estesa a tutti i dipendenti pubblici, per permettere loro di conoscerne l’importanza e sviluppare così delle ulteriori competenze, a tutti i livelli.

 

Hai testato sulla tua esperienza se ragionare di futuro predispone ad una apertura e a una maggiore proattività anche nel superare situazioni negative?

Certo, ho testato personalmente il valore di queste conoscenze e credo di essere riuscita a migliorare il mio comportamento attuale per affrontare meglio il futuro.

Cerco di essere proattiva e di diffondere questa capacità all’interno della mia Organizzazione, per cercare di prevenire i nuovi bisogni, gestire i cambiamenti, anche nell’ambito formativo.

La pandemia ci ha fatto capire ulteriormente come sia indispensabile non farci trovare impreparati agli eventi, anche negativi, e come le istituzioni, le aziende, le parti sociali, abbiano un ruolo fondamentale e la responsabilità di cogliere la crisi come opportunità, per iniziare un percorso di futuro e di speranza per il nostro territorio.

 

Dal punto di vista della tua esperienza personale e professionale, hai potuto "toccare con mano" che l'Anticipazione è fatta per prendere decisioni, cambiare e trasformare la realtà? Che trasforma le persone ma anche le organizzazioni?

Si, ho potuto comprendere quanto sia importante avere un atteggiamento “anticipante” e non reattivo. Nel lavoro come a casa, cerco di prendere decisioni ora alla luce di ciò che potrà succedere in un secondo momento.

Ho frequentato per due anni il corso “Laboratorio di futuro: anticipare i cambiamenti”, dove il management pubblico che ha partecipato ha imparato a leggere alcuni megatrend utili a capire i cambiamenti sociali, economici, politici, tecnologici e antropogenici in atto, per riuscire a costruire strategie con una visione orientata al futuro, in grado di rispondere tempestivamente a tali cambiamenti.

Abbiamo fatto dei veri e propri “laboratori”, con esercizi di futuro (backcasting, la ruota dei futuri, Tre Orizzonti) su casi reali, attinenti diversi ambiti professionali, che hanno dimostrato come sia possibile, in concreto, arrivare ad un futuro auspicabile.

Confido che questi importanti stimoli abbiano portato poi le amministrazioni che vi hanno partecipato a prendere delle decisioni.

 

Noi di -skopìa stiamo portando l'approccio anticipante a livello di governance privata, ma anche pubblica. Secondo te su che cosa bisognerebbe insistere perché questo approccio diventi effettivo?

L’approccio può diventare effettivo se tutti i nostri cittadini saranno sufficientemente formati.

Ringrazio voi di -skopìa che state rendendo possibile questo, a partire dalla formazione dei bambini e dei ragazzi nelle scuole, che speriamo possano crescere con questa forma mentis, che li porterà ad assumere un atteggiamento anticipante in maniera del tutto naturale.

Anche Tsm sta facendo la sua parte nell’alfabetizzazione e nella formazione su queste tematiche di tutto il personale pubblico. Sapere che possiamo aiutare le persone a cambiare atteggiamento verso il futuro, a gestire le incertezze, a sviluppare strategie anticipanti, ci rende particolarmente orgogliosi.

Voglio ricordare che il nostro e vostro lavoro, con la collaborazione della Provincia autonoma di Trento, è stato riconosciuto nell’ottobre scorso anche dall’Associazione Italiana Formatori che ha premiato il corso “Laboratorio di futuro: anticipare i cambiamenti” come primo classificato nella categoria “mercati, competitività, internazionalizzazione” del premio Eccellenza della formazione, rivolto a tutte le realtà professionali operanti nel settore pubblico o privato.

 

Ringraziamo Paola Borz e TSM per la continua collaborazione e il sostegno nella diffusione della Futures Literacy.

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