“È già domani”: il convegno dell’Associazione Futuristi Italiani

by Antonio Furlanetto

Sembrava non dovesse arrivare mai dopo i lunghissimi mesi anzi anni di pandemia, ma finalmente le futuriste e i futuristi italiani sono riusciti a incontrarsi di nuovo di persona a Reggio Emilia il 24 e il 25 giugno scorso!

O per meglio dire a conoscersi, perché nel frattempo la piccola accolita in avanguardia che, quasi come i “carbonari” di buona memoria, aveva costituito l’AFI – Associazione Futuristi Italiani nel dicembre 2018, era cresciuta e continua a crescere di numero, ma è riuscita a fare attività associativa solo da remoto.

Grazie soprattutto al certosino lavoro del Presidente di -skopìa, Roberto Poli, che è riuscito, in questi anni, a tessere la tela di rapporti con potenziali e illustri speaker, ne è nato un convegno ancora una volta di altissimo spessore che si è svolto il 24 giugno al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia sotto l’ottima regia organizzativa dei soci Massimo Gozzetti e Fausto Piccinini che sono stati impeccabili “padroni di casa”, Fausto anche nelle vesti di brillante moderatore dell’evento.

Il VI Convegno nazionale dei Futuristi italiani, organizzato con il contributo e il patrocinio di Unindustria Reggio Emilia e Hey Futures, quest’ultima realtà della formazione e consulenza nell’Anticipazione di cui fanno parte anche -skopìa e i suoi professionisti, è stato un successo prima di tutto per la qualità degli interventi e lo spessore teorico e pratico degli argomenti trattati. Poi è stata la compresenza di oratori dal mondo dell’accademia e della ricerca, ma anche dell’alta amministrazione pubblica europea e nazionale e contemporaneamente del mondo dell’industria e delle imprese a rendere vivo e interessante il dialogo tra Pubblica Amministrazione e “privati” in proiezione futura, che è stato il sottotitolo della kermesse.

C’è stata anche tanta -skopìa direttamente e indirettamente nell’intera giornata del convegno.

A parte le presenze di Roberto Poli e Antonio Furlanetto, qui con il “cappello” rispettivamente di Presidente e Consigliere del Consiglio direttivo dell’Associazione e delle/degli altre/i futuriste/i che fanno parte del nucleo operativo dell’azienda o che collaborano a vario titolo nella realizzazione di progetti piccoli e grandi.

STUDI DI FUTURO E ISTITUZIONI

La prima parte di interventi di grande spessore del convegno è stata dedicata alla istituzionalizzazione, per così dire, degli Studi di Futuro e della Previsione Strategica come sua declinazione nel concreto. “Il contributo di Duncan Cass-Beggs, consigliere per la Previsione Strategica OCSE,” si legge nel resoconto AFI, “ha evidenziato l’urgenza di interventi per fronteggiare le emergenze che dovranno essere affrontate nei prossimi 21-30 anni: pandemie programmate, corporation che comandano sugli stati, lo sviluppo delle intelligenze artificiali, gas serra.” Una visione abbastanza pessimistica che vede come reale il rischio catastrofico globale capace di “portare al collasso la civiltà”. La necessità di realizzare presto e sul serio una larga collaborazione tra gli stati è stato il messaggio finale del rappresentante dell’OCSE che è stato raccolto come testimone di una staffetta sul pensiero anticipante da Filippo Vergara Caffarelli, consigliere per le Questioni Economiche Europee del Sottosegretario Vincenzo Amendola nonché dirigente di uno dei centri studi della Banca d’Italia. E abbiamo ricevuto il confortante messaggio che l’Italia, già dai vertici del potere legislativo (anche se l’attualità politica ha deciso di aumentare l’entropia e quindi il grado di incertezza del nostro assetto esecutivo), crede nell’esercizio di previsione strategica avviato dalla Commissione europea, guidando il gruppo di lavoro a livello europeo dedicato alla Social Proof Economy che ha come tema la crescita a prova di futuro. La parte istituzionale della mattinata è stata chiusa dalla relazione di Dimitri Lorenzani, Cabinet Member of Maroš Šefčovič, European Commission Vice-President for Inter-institutional Relations and Foresight, che ha raccontato in particolare gli esiti del penultimo Rapporto sulla Previsione strategica (settembre 2021) e preannunciando le linee di pensiero e di azione del nuovo rapporto, pubblicato pochi giorni dopo dalla Commissione e intitolato significativamente “Twinning the green and digital transitions in the new geopolitical context”. Il testo sarà oggetto di approfondimenti, come lo sono stati i precedenti, nei  corsi di -skopìa sulla Previsione strategica con particolare riferimento alla seconda edizione del nostro percorso di alta formazione PROFESSIONISTA DI PREVISIONE STRATEGICA. Corso per diventare futuristi nelle organizzazioni.

Info sul Corso

STUDI DI FUTURO NEI PROCESSI PARTECIPATIVI

Un momento di altissimo interesse per l’intero convegno è stato toccato con l’intervento dell’italiana Ilaria Casillo, vicepresidente della Commissione francese sul Dibattito Pubblico, che è un esempio a livello continentale di come si possano risolvere le questioni cruciali per il futuro che riguardano il “bene comune” di una nazione attraverso una partecipazione ben organizzata dei cittadini alle scelte del futuro sfruttando l’intelligenza comune per valutare i problemi e cercarne le soluzioni, attribuendo ai cittadini competenza e legittimazione per partecipare nell’azione di programmazione.

PREVISIONE STRATEGICA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il consigliere Pia Marconi, dirigente della Scuola Nazionale della Formazione ha spiegato quanto oggi sia fondamentale fornire strumenti di strategic foresight e previsione sociale ai dirigenti e ai funzionari della pubblica amministrazione. Nella citazione del resoconto AFI si legge che “Dal 2020 ha continuato – SNA ha cominciato a erogare corsi dedicati alla previsione. Siamo arrivati a sei corsi che affrontano tre ambiti: previsione strategica, analisi dei megatrend, metodi e strumenti per l’amministrazione anticipante. Finora sono stati formati circa 300 partecipanti, metà dirigenti apicali e l’interesse cresce”. Tutti questi corsi sono stati organizzati con la direzione didattica di Roberto Poli con le docenze e i laboratori di futuro delle futuriste e dei futuristi senior di -skopìa.

Segnaliamo a questo proposito il nuovo corso a catalogo di SNA “Introduzione ai metodi di futuro” dal 28 al 30 settembre in presenza a Roma con docenti Elena Petrucci, Sara Boller, Francesco Brunori e Antonio Furlanetto.

Anche Cecilia Cellai, dirigente dell'Associazione Tecnostruttura delle Regioni per il Fse di Roma e dirigente Settore Sviluppo Sostenibile e Programma Nazionale di Riforma, ha parlato della necessità di adottare la previsione strategica per evitare i silos di competenze anche nelle amministrazioni regionali e negli enti locali, citando esempi di buone pratiche anticipanti per la maggior parte realizzate da -skopìa: la provincia autonoma di Trento con la sua strategia di sviluppo sostenibile SProSS, la costruzione di scenari strategici per la Regione Friuli Venezia-Giulia o le facilitazioni per la Protezione Civile in Emilia Romagna o in Liguria (con la fondazione Cima).

PREVISIONE STRATEGICA E STUDI DI FUTURO:

TESTIMONIANZE DAL SETTORE PRIVATO

Le sessioni del pomeriggio sono state invece dedicate prevalentemente al mondo delle imprese e alle altre testimonianze di realizzazione di esercizi di futuro complessi.

Dapprima Fernando Alberti, docente universitario ha brillantemente passato in rassegna la necessità di ripensare il futuro delle imprese, soprattutto attraverso un’economia di ecosistemi in cui le organizzazioni diventano sempre più fluide ma interdipendenti e superano l’obiettivo del mero profitto come scopo dell’impresa per concretizzare un paradigma reale di Corporate Social Responsability per creare un vero CSV (Creating Shared Value).

Hanno poi portato la sua testimonianza l’amministratore delegato di Sisal Spa Francesco Durante. La cui azienda vuole guidare l’evoluzione di tutto il settore giochi verso una sostenibilità sociale autenticamente vissuta (“gioco responsabile”). Stefano Landi, presidente Landi Renzo Spa ha raccontato la storia della sua azienda e i propositi per il futuro affermando che: ”Non si può essere socialmente responsabili a giorni alterni. O lo si è responsabili o non lo si è”, come si legge nel resoconto di AFI.

PREVISIONE STRATEGICA E STUDI DI FUTURO:

TESTIMONIANZE DALLA PA E DAL MONDO DEL LAVORO

 

Dell’importante ruolo della pratica futurista nel guidare le scelte della pubblica amministrazione ha parlato Maurizio Mosca, futurista e consulente con -skopìa. La sua lunga e poliedrica esperienza nell’ambito di organizzazioni e istituzioni dell’Unione europea e della PA centrale, in particolare sui temi della parità di genere, delle reti e partenariati internazionali e dei programmi di assistenza tecnica alle PA. Ha parlato dell’importanza della previsione strategica e della necessità di far decollare numerose sperimentazioni in grado di attivare buone pratiche che supportino la trasformazione sociale ed economica nelle tre transizioni che stiamo attraversando. Utilizzando tra tutte soprattutto la leva strategica, delle risorse umane ovvero delle competenze, come quelle di futuro, per rendere effettivamente la PA moto di innovazione anche sociale.

I temi del lavoro e del welfare del futuro sono entrati prepotentemente nel programma attraverso la testimonianza di Michele Buonerba, qui in veste di presidente Laborfonds, ma fino a poco tempo fa attivo dirigente del sindacato CISL in Alto Adige che ha evidenziato l’urgenza di ripensare la rappresentanza e di concentrare l’attenzione, le attività e soprattutto la concertazione a livello di territorio. Il lavoro necessita di un cambio di paradigma radicale che deve tenere conto delle nuove esigenze dei lavoratori di conciliare tempo di vita e tempo di lavoro con il definitivo superamento del modello fordista ancora in questo decennio. Proprio sul tema del welfare anticipante si è concentrato l’approfondimento finale di Roberto Poli che ha tratteggiato le linee su cui dovrà muoversi la ristrutturazione del welfare europeo e italiano nei prossimi vent’anni superando principi ormai non corrispondenti alla realtà (come l’idea dell’uomo come unico portatore di reddito in famiglia, delle famiglie stabili, degli interventi ex post solo in denaro), indicando come la sostenibilità del welfare del futuro dipenda già oggi dal numero di donne che lavoreranno. Di qui la necessità di rimuovere gli ostacoli al lavoro femminile.

Ci piace concludere questa breve carrellata sulla kermesse di AFI, che poi il giorno successivo 25 giugno ha tenuto anche l’Assemblea dei soci dopo tre anni finalmente in presenza, con la testimonianza di Simona Lembi, responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna, che ha segnalato al pubblico le crescenti disparità di genere e l’esperienza bolognese che ha portato la Città Metropolitana ad avvicinarsi agli Studi di Futuro per affrontare la questione e con la consulenza e la facilitazione di -skopìa a scandagliare attraverso esercizi di futuro scenari desiderabili su cui far convergere le politiche del nuovo Piano per l’Uguaglianza, presentato il 13 luglio scorso e che sarà implementato come pratica amministrativa.

Possiamo guardare con soddisfazione al passato come -skopìa, ma non certo dormire sugli allori. Perché appunto… è già domani.

Per ulteriori approfondimenti, qui l'articolo sul tema sul sito dell'Associazione Futuristi Italiani.

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Professionista di Previsione Strategica Seconda edizione